Ricarica aria condizionata

Ecco come funziona l’impianto dell’aria condizionata della tua auto.

L’aria calda presente all’interno dell’abitacolo viene raffreddata nel momento in cui fa ingresso nell’evaporatore, all’interno del quale circola un liquido freddo. Un compressore, in maniera molto simile ad una pompa, comprime il gas contenuto nella cartuccia, che passa al condensatore e si liquefà per poi essere inviato in un serbatoio, all’interno del quale vengono trattenute impurità e umidità. A questo punto il liquido viene vaporizzato, rinfrescando l’aria circostante. Il condizionatore auto può ovviamente essere utilizzato in qualsiasi stagione dell’anno. È lo strumento dell’auto più sfruttato d’estate, il cui utilizzo, se corretto, può condurre ad una refrigerazione molto veloce. Per utilizzare al meglio l’impianto basterà, una volta entrati nell’abitacolo, aprire qualche minuto i finestrini per consentire il cambio dell’aria e subito dopo tenere l’aria accesa col riciclo per 5 minuti. Dopodiché è possibile godere dell’aria fresca per tutto il tempo necessario.

La cilindrata variabile del compressore consente all’impianto di assorbire una potenza dal motore proporzionale a quella necessaria a refrigerare l’auto. In questo modo è possibile ottimizzare i consumi, spendendo solo la potenza necessaria. Tutti i tipi di compressori sono collegati al motore mediante un’elettrofrizione: il rumore dell’azionamento del condizionatore è proprio quello della frizione che si collega al motore.

Oltre al consumo fisiologico del gas refrigerante per effetto del suo corretto utilizzo, bisogna tenere anche in considerazione che questo subisce naturalmente un processo di evaporazione per una quantità pari a circa il 20% nel corso di un anno solare, perciò è importante ricordare che occorre ricaricarlo con una certa regolarità poiché in caso contrario si va incontro a un calo di efficienza o a dei guasti nei casi peggiori.

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